Alessandro Barbero scrittore e saggista

Alessandro Barbero

Dire qualcosa di più di quanto detto dall’assessore Borgi, tracciare un profilo, sulla vasta bibliografia, sui lavori prodotti dal prof. Alessandro Barbero è un’impresa improba

  • 4 Romanzi, il cui più noto ha vinto il premio Strega 1996
  • Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo tradotto in sette lingue
  • 1998 – Romanzo russo. Fiutando i futuri supplizi,
  • 2001 – L’ultimo rosa di Lautrec,
  • 2003 – Poeta al comando

Saggi cheAlessandro-Barbero pur avendo come riferimento il Medio Evo lo analizzano in un tempo lungo, negli aspetti che lo annunciano e lo continuano, prima e dopo la date canoniche dei suoi riferimenti cronologici

Le tematiche toccate in questi saggi riguardano la famiglia, dell’aristocrazia, le oligarchie ( non solo nobiliari), la religiosità e devozione popolare, la cavalleria, le guerre antiche, medievali e moderne, il rapporto città e campagna

Il contesto geografico d’indagine spazia dagli ambiti delle corti e territori italiani( con ampio spazio a quelli che possiamo semplificando indicare come sabaudo-piemontesi) a quelli europei, francesi e anglosassoni in particolare

Il coraggio del prof. Barbero spinge la sua ricerca in ambiti dove il docente cattedratico spesso non si inoltra o se lo fa lo fa con riluttanza vedi ad esempio l’art. dove affronta il tema dell’eroe cavalleresco tra ‘800-‘900 in Da sir Galahad a Conan il Barbaro

Questo coraggio lo ha portato, lui storico, ad inoltrarsi sulla strada del romanzo, del romanzo storico

Un’ecletticità non da tutti condivisa, in un tempo dove il classico tema del romanzo storico nella sua accezione ottocentesca suscita qualche mal di pancia

I saggi che oggi ci presenta rientrano bene in queste sue linee generali di ricerca.

9 agosto 378 Adrianopoli il giorno dei barbari-2005

saggio scorrevole, gradevole, discorsivo presenta l’argomento della contrapposizione dell’impero romano ai barbari ai Goti in particolare

Nel secondo Immigrati, profughi, deportati nell’impero romano 2006 la storia evenemenziale della battaglia di Adrianopoli Si sedimenta in un’indagine più strutturata delle problematiche che stanno a monte e a valle dell’incontro-scontro tra Civiltà romana e Barbari.

Nelle pagine di questi saggi ci sono tematiche di grande attualità nascoste dietro a vicende che sembrano così lontane da noi.

Quante volte l’Europa ha guardato ad Est con apprensione: dai Goti del 378, ai Turchi del ‘600.

Alla guerra fredda, alla caduta dei muri e della cortina di Ferro del ‘900.

Flussi, profughi, forzati del lavoro, quote di persone sfruttate sono le scosse telluriche dell’Europa che si accompagnano a problemi e paure di ogni epoca ma nella lunga durata trovano il loro assestamento.

Credo che il prof.Barbero ci voglia parlare più di attualità che di un fatto cristallizzato dal tempo.

Prima di cedergli la parola, permettetemi a conclusione una piccola citazione.

Alcuni versi del poema eroico L’Italia Liberata dai Goti. libX Del G.B. Trissino, poeta del ‘500.

Poi Filacuto, duca di Turino,che per insegna sua portava un’arpa,avea quei di Turino e Carignano,di Rivole e Vagliano e Villafranca, Pinarolo e Vigon pien di fontane,e Piozasco e Frusasco e Lumbrïosco,quei di Birle e Scarlingo e quei di Susa,quei di Vinò, di Barge e di Rovello,con tutti quei che da la Dora a l’alpe,riga il Chison, la Palla, ed il Sangone

Sapevamo dalla

storiografia ottocentesca, sempre alla ricerca delle origini antiche, classiche e presunte nobili, che a capo di queste nostre terre piossaschesi , nel periodo dell’Imp.Romano, c’era un plautius cittadino romano forse il (Caio Plautius eques Romanus splendidus del – De Finibus- Cicerone; oppure il Plautius Numida di ritorno dalla Spagna-citato da Orazio.

Sapevamo della presenza longobarda (barbari pure questi) ora ci scopriamo Goti.

  • 1983 -Il mito angioino nella cultura italiana e provenzale fra Due e Trecento,
  • 1987 – L’aristocrazia nella società francese del medioevo. Analisi delle fonti letterarie (secoli X-XIII), Cappelli
  • 1991 – Un santo in famiglia. Vocazione religiosa e resistenze sociali nell’agiografia latina medievale,
  • 1994 – Dizionario del Medioevo, – scritto con Chiara Frugoni
  • 1995 – Un’oligarchia urbana. Politica ed economia a Torino fra Tre e Quattrocento,
  • 1999 – Medioevo. Storia di voci, racconto di immagini, – scritto con Chiara Frugoni
  • 2000 – Carlo Magno:un padre dell’Europa,
  • 2000 – Valle d’Aosta medievale,
  • 2002 – La cavalleria medievale,
  • 2002 – Il ducato di Savoia. Amministrazione e corte di uno stato franco-italiano,
  • 2003 – La guerra in Europa dal Rinascimento a Napoleone,
  • 2003 – La battaglia. Storia di Waterloo,

Alessandro Barbero (Torino, 30 aprile 1959), scrittore e saggista italiano. Nel 1981 si laurea in Lettere, con una tesi in Storia Medievale, all’Università di Torino. Perfeziona i suoi studi alla Scuola Normale Superiore di Pisa dal 1981 al 1984.

Nel 1984 vince il concorso per un posto di ricercatore in Storia Medievale all’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”.

Dal 1998, in qualità di professore associato, ha preso servizio presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” (Vercelli).

Dal 2004 è professore straordinario presso il medesimo ateneo. Nel 2005 riceve dal Governo della Repubblica Francese il titolo onorifico di Chevalier de l’ordre des Arts et des Lettres.. Collabora anche con il periodico La Stampa e lo specialeTuttolibri oltre che con la rivista Medioevo.

ROMANZO RUSSO

La giovane studentessa Tat’Jana Borisovna sta lavorando ad una tesi pericolosa: “I quadri del partito nella regione di Bakù dal 1945 al 1953”, anni scottanti di un “periodo delicato”. Il giudice Nazar Lappa sta invece indagando sul misterioso assassinio di un religioso mussulmano. Ricerche parallele, condotte indipendentemente, eppure legate dallo stesso, opprimente senso di angoscia, quello che ha il volto del silenzio imposto, della paura, della cieca fedeltà Mentre Tat’Jana scava negli Archivi del Partito, consumando le sue giornate tra documenti e scartoffie polverose, il rappresentante della giustizia insegue come un segugio piste che lo portano ad arresti eccellenti, a scoperte inaspettate.

BELLA VITA…..

13 luglio 1806 un americano giovane, gentiluomo, però scapestratello, sbarca nel porto di Amsterdam e compra una carrozza veloce e, spera, comoda: dagli Stati Uniti un Congresso lo ha mandato a cercare di capirci qualcosa, ovvero a fare diplomaticamente la spia nelle corti europee.

Questo libro è il diario del suo viaggio, scritto miracolosamente sui tavoli delle locande, tra saltellanti insetti d’epoca, o nei palazzi di principi e duchi, prima di andare a letto con dame o cameriere senza troppe virtù, o anche per strada, su uno scrittoio portatile, tra i disagi e gli incontri con personalità come Goethe, come Fichte e con ministri e contesse e generali, ma anche con una folla di indimenticabili ragazze da bordello e da osteria, con contadini e semplici soldati Seguendo Mr Pyle.

Il lettore di oggi può viaggiare nelle città, le corti, i salotti e i campi di battaglia dell’Europa di due secoli fa, osservando le idee politiche e la vita quotidiana con gli occhi acuti, e spesso divertiti, di un esperto straniero: e condividerà tutte le sue emozioni, compresa l’eccitante e agghiacciante avventura di essere preso in mezzo tra due eserciti e di partecipare, per oltre cento pagine spietate, vivacissime, spettacolari, alla battaglia di Auerstedt.

BARBARI….

Un mondo che si considera prospero e civile, segnato da disuguaglianze e squilibri al suo interno, ma forte di un’amministrazione stabile e di un’economia integrata; all’esterno, popoli costretti a sopravvivere con risorse insufficienti, minacciati dalla fame e dalla guerra, e che sempre più spesso chiedono di entrare; una frontiera militarizzata per filtrare profughi e immigrati; e autorità di governo che debbono decidere volta per volta il comportamento da tenere verso queste emergenze, con una gamma di opzioni che va dall’allontanamento forzato all’accoglienza in massa, dalla fissazione di quote d’ingresso all’offerta di aiuti umanitari e posti di lavoro.

Potrebbe sembrare una descrizione del nostro mondo, e invece è la situazione in cui si trovò per secoli l’impero romano di fronte ai barbari, prima che si esaurisse, con conseguenze catastrofiche, la sua capacità di gestire in modo controllato la sfida dell’immigrazione.”

ADRIANOPOLI….

“Questo libro racconta di una battaglia che ha cambiato la storia del mondo ma non è famosa come Waterloo o Stalingrado: anzi, molti non l’hanno mai sentita nominare. Eppure secondo qualcuno segnò addirittura la fine dell’Antichità e l’inizio del Medioevo, perché mise in moto la catena di eventi che più di un secolo dopo avrebbe portato alla caduta dell’impero romano d’Occidente.

Parleremo di Antichità e Medioevo, di Romani e barbari, di un mondo multietnico e di un impero in trasformazione e di molte altre cose ancora. Ma il cuore del nostro racconto sarà quel che accadde lì, ad Adrianopoli, nei Balcani, in un lungo pomeriggio d’estate.”

POETA AL COMANDO

Tra i mille episodi salienti della “vita inimitabile” di Gabriele D’Annunzio, la cosiddetta “esperienza fiumana”, cioè il governo della città istriana di Fiume, fu una delle più singolari.

Conquistata la città con una truppa di novemila arditi, D’Annunzio la tenne per più di un anno, dal 12 settembre 1919 al 31 dicembre 1920, quando dovette sgombrare in seguito al trattato che Giolitti firmò con la Iugoslavia.

In questo periodo D’Annunzio da una parte elaborò tutto il rituale di cui il fascismo si sarebbe poi appropriato e dall’altra scrisse una costituzione, la “carta del Carnaro”, libertaria ed evoluta.

Barbero racconta questo crogiuolo di eventi ed esperimenti tra donnine, sbandati della grande guerra, utopie e giovani esaltati.

L’ULTIMA ROSA DI LOUTREC…..

Il pittore Henri de Toulouse-Lautrec è caduto vittima dell’ennesima crisi di alcolismo. Raccolto semisvenuto per strada, viene trasportato in uno degli ambienti a lui più cari, un bordello.

Ma la polizia, un giovane giornalista e un medico sono a conoscenza dell’incidente.

Occorre non solo evitare lo scandalo ma anche che il povero pittore finisca internato in un manicomio.

Riuscirà una deliziosa ragazzina dai capelli rossi ad avvisare il cugino di Lautrec, l’unico che può salvarlo e che abita dall’altra parte della città?

Dunque quanto sentiremo dal prof. Alessandro Barbero probabilmente non solo ci avvicinerà a problematiche tuttora attuali ma ci condurra in un passato, dimenticato, in un viaggio nella memoria collettiva europea ma anche locale.